giovedì 10 luglio 2014

2014 NONANTOLA, SAGRA DEL BELSON...TRADIZIONE, PASSIONI, VOLONTARIATO... E SIMPATICI, ORIGINALI PERSONAGGI

Come ogni anno siamo partiti la domenica mattina per Nonantola...parcheggiata la macchina nella via della Pieve, di fianco alla Chiesa di S. Michele Arcangelo, siamo arrivati subito all'Abbazia di S. Silvestro, e subito si incontra il grande tendone del Belson...la gente è già in fila per acquistare il bensone vuoto o quello farcito di confettura adatta.
In fila anche noi per comprarne i due gusti.
Il Belsòn fa parte dei prodotti tradizionali tipici del modenese,, e da secoli è rimasto un dolce semplice, conosciuto in tutte le famiglie, fino agli anni del boom economico i dolci venivano preparati solo nelle occasioni solenni, religiose Nella sua storia rappresentava anche  un premio o un omaggio sia per le corporazioni dei mestieri, che nella vita religiosa.
La caratteristica di questa sagra è  l'articolata serie di "scene di vita" dal passato, gruppi e associazioni di mestieri antichi sono appunto il riferimento sociale di questo dolce tipico...
E a me piace camminare per piazze vie di Nonantola con una grande curiosità e voglia di informarmi...noto nel tempo il moltiplicarsi di queste associazioni, la passione per la ricerca nelle propriee famiglie, di oggetti usati nel passato, che ora acquistano una nuova importanza culturale...

Ho scattato un centinaio di fotografie, sarebbe lungo citare le postazioni dove mi sono soffermata con piacere, ho  dialogato con le persone che mostrvano una buona preparazione, da cui potevo apprendere particolari che non conoscevo.
Gli zuccherini vengono confezionati in grande velocità e  fatti cuocere per poi metterli in vendita!
Il banco dei "norcini", o salumai, che mostrano come si lavorano le carni suine, per ottenere i prodotti ottimi della nostra zona
salami, cotechini, salsiccia
arrotino,

la macina manuale per gli sfarinati da cereali

è il secondo anno che incontro il Gruppo di Calerno RE. che si dispone a tema, con uno o più "figuranti" che rappresentano un mestiere,  forniti di attrezzi e oggetti  con una certa cura...
e qui  imparo a conoscere ILVa, una abilissima "panettiera" che sul suo tagliere confeziona  quelle curiose forme fantasiose con la pasta del pane a fine lavorazione, quel contentino che si dava ai bambini che, svegliandosi più tardi, volevano pure loro partecipare alla operazione "pane della settimana", giocasndo e imparando a manipolare la pasta, ad arrotolare filoncini di pasta appiattiti, a "scimiottare" le abili mani delle nonne e mamme, nel confezionare i nostri tipici "pani intorti" 
ed ecco le forme che Ilva produce con le sue mani provate dalla lunga consuetudine con il lavoro...
trecce, fiori, animaletti, guarniti di frutta fresca, che poi i bambini vorranno acquistare e far cuocere a casa nel proprio forno
Io non icordavo queste forme  a casa mia, quando ancora si faceva il pane in casa e lo si cuoceva nel forno in muratura nel cortile



Ho davvero gioito di questo incontro simpatico e dimostrativo

Proseguo verso altri mestieri di questo Gruppo reggiano















Ho riportato solo in parte queste scenette ben costruite, con una certa  coreografia...il poco tempo a disposizione non ci ha permesso di approfondire di più anche altri angoli interessanti di questa bella manifestazione nonantolana
Pubblico senza rileggere, lo farò a mente più...riposata!
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domenica 22 giugno 2014

MELANZANA VERSATILE: INVOLTINI AL FORNO

Ci piace la melanzana...e tutte le settimane un paio di piatti li preparo...sono involtini sempre sempliciotti, con ingredienti comuni, economici, ma sempre gustosi!
 1   melanzana a fette di 3-4 mm, tagliate con  l'affettatrice, precotte nel MW per 2' a 500 WW, per ammorbidirle
una gramolata di prezzemolo, aglio e pane, condita con sale e pepe 

100   g  mortadella a fette sottili, poi ritagliate a misura della fetta di melanzana
2  manciate di pomodori datteri
formaggio Primiero semistagionato, a fettine
olio per spennellare le fette precotte di melanzane. prima di farcirle.

mettere una fetta di mortadella, poi gramolata e sopra una fettina di Primiero, si possono utilizzare anche altri formaggi...io mi arrangio sempre con gli ingredienti al momento reperibili nel mio frigorifero!
 utilizzare stecchini a mo' di cucitura trasversale.per tenere uniti i lembi degli involtini

 oliare una pirofila, disporre bene gli involtini, salare leggermente, coprirli con mezzi datterini e la gramolata ottenuta con il tritatutto
versare anche un po' d'olio sopra, prima di infornare a 180°C per 25 minuti

Sono ottimi anche freddi!

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venerdì 13 giugno 2014

MIRABOLANO...RUSTICANO O MARUSTICANO E LA TORTINA CON YOGURT E SABA

Il Mirabolano,  Prunus Cerasifera, è un antico albero introdotto in Europa dal Caucaso e dall'Asia Occidentale in epoca Romana, e ancora oggi mantiene la sua caratteristica originale di pianta rustica, Rusticano o Marusticano, come lo chiamiano.
Da noi viene considerato un albero ornamentale, e in molti parchi pubblici è stato ben inserito come pianta autoctona, che nelle case ormai non esistono più se non presso pochi agricoltori, nelle loro aziende, come un tempo, a ornare  i grandi cortili...i frutti sono sempre abbondanti, ma non si raccolgono così spesso, si lasciano persino cadere dalla pianta...mi viene da pensare che sia come una pianta simbolica, che con la sua precoce fioritura rispetto altri frutti, e in genere la sua stupenda chioma fitta di candidi fiori, o di fiori rosa per la varietà Pissardii, sia ben augurale di buone stagioni per il contadino...

Un'amica me ne porta a sporte, che io poi dò a vicini ed amici, perché non posso consumarle tutte...potrei fare della confettura, o da conservare in vaso come frutta al naturale, leggermente sciroppata, o per  dei gustosi fruttini, o quei tegami pieni di frutti che con un po' di zucchero al fuoco diventano un dessert squisito e semplice e l'abbondante succo può diventare anche un'ottima granatina,,,ho già pronto i sacchetti da freezer per lo sciroppo...ma una tortina dovevo farla, a replica di quella preparata con le pesche...anche qui mi sono permessa delle varianti...non mi ripeto mai tale e quale!!!


Montare

2  uova maxi, 
90  g  zucchero semolato
aggiungere 
40  g  burro fuso

Già pronti sono i marusticani privi dei noccioli, a metà, ne  userò sui
300  g marusticani o marabolani, o amoli in altre regioni
Mescolare 1 cucchiaino colmo di ievito per dolci a
120  g  di farina 00 e un pizzico di sale
A cucchiai alla volta mescolarli all'impasto e incorporavi anche
2  cucchiai di yogurt, 
e alla fine il terzo cucchiaio di yogurt magro naturale, e due-tre cucchiaini di saba
Vesare l'impasto morbido in una teglia rettangolare, foderata con carta da forno e distribuivi sopra i maribolani, che in parte affondano
 Cuocere in forno ad aria 35 min. a 170°C
E' davvero ottima e la saba (mosto d'uva cotto della nostra tradizione) dà un sapore più morbido ai mirabolani
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mercoledì 11 giugno 2014

TORTA DI PESCHE DELICATA

Giugno è il mese delle pesche, nella nostra zona abbiamo avuto delle ottime qualità, spero che continui la loro coltivazione, anche se molti agricoltori hanno eliminato questa coltura dai loro campi...
Ricordo che anche noi avevamo pesche, e per un paio di mesi si raccoglievano le varietà di differente periodo di maturazione...gente fra i filari a raccogliere e altri nel magazzino e sull'aia a preparare le cassette, foderate di azzurra carta, sulla quale si sistemavano le pesche in bella fila, tutte con la parte rotonda, opposta al picciolo, rivolta verso l'alto, osservando bene la regolarità delle dimensioni dei frutti, per rendere attraente la merce, che tutte le mattine arrivava al Mercato Ortofrutticolo...poi da molte parti, ai banchi della frutta nei supermercati, o dai negozianti trovavi le cassette con il nome e la località da cui provenivano...e questo ci gratificava.

Testo e immagini di ivanasetti


 


3    uova medie
70  g zucchero
50  g burro sciolto
5   cucchiai di sciroppo di prugna (rimanenza di un barattolo di prugne allo sciroppo) al posto del latte, che non avevo

80  g  farina 00
45  g  maizena
buccia limone grattugiata, un pizzico di sale
due cucchiaini di lievito per dolci
zucchero a velo per rifinire la torta

Nello sbattitore mettere le uova e lo zucchero e montare bene, aggiungere il burro e montare ancora, setacciarvi sopra le farine lievito, sale, e alternando anche lo sciroppo.
Foderare uno stampo di Alu con carta da forno e spennellarla con burro. versare la crema, che è abbastanza sciolta, e poi mettere le pesche non pelate, tagliate a spicchi poi a metà, che affondono subito.
Cuocere al forno ventilato per 35 minuti a 170°C

Con lo sciroppo profumato la torta ha acquistato maggior sapore...
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