martedì 19 agosto 2014

PENNE RIGATE AL RAGU' TRICOLORE...PASSANDO PER LA VIA EMILIA

Dopo l'exploit (adesso 1407 visite nel blog per la ricetta) della minuscola idea della bandiera svizzera per la Festa Nazionale del 1. agosto. come
 TOASTPIZZA 
con fette di pane in cassetta, salsa casalinga di pomodoro e formaggio fondente...oggi il nostro pranzo è stato ispirato al "Tricolore", poi  in versione Via Emilia, con due prodotti di  eccellenza emiliana.
Testo e foto di ivanasetti
Versione vegetariana
Versione Via Emilia
In una padellina ho ammorbidito, con coperchio, 
una zucchina medio-grande tipo Milano, a dadini
due spicchi d'aglio, a lamelle unitamente a olio evo, sale pepe
molte foglie di basilico calabrese, dalle foglie grandi e turgide, spezzettate
 dopo alcuni minuti ho scoperto la padella, e aggiunto
 un pomodoro grosso sammarzano, a listarelle
 mescolare e richiudere, e continuare a fiamma bassa per circa 10 minuti, scoprire verso la fine per asciugare un po' l'umido

Cuocere penne rigate doppia rigatura dell'Aiello, 11 minuti
tagliare due tre fette fini di mortadella di prima qualità a striscette
e grattugiare a lamelle un trenta-quaranta grammi di parmigiano reggiano 20 mesi.
200 g pasta, per due-tre persone
Scolare bene la pasta, non deve esserci umidità, il condimento è abbastanza morbido e l'olio è ben saporito
Un piatto che può essere anche come piatto unico, aumentando gli ultimi due ingredienti!
Ingredienti genuini e metodo di cottura fanno di un piatto povero un piatto saporito e gradevole anche nell'aspetto!
Buon Appetito!

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venerdì 1 agosto 2014

1. AUGUST, SCHWEIZER NATIONALFEIERTAG!

Mit einer kleinen Idee fuer die Beflaggung am Schweizer Nationalfeiertag 1. August 2014: eine Toastpizza, Tomatensosse, Käsescheiben. 5 Minuten im Ofen...ganz einfach...rotweiss ...von nonna.ivana!



 Con quattro fette di pane da toast ho preparato una similpizza, spalmando con una salsa di pomodoro che avevo preparato per gli spaghetti:

1   grossa cipolla ramata, uno spicchio d'aglio
4  cucchiai olio extravergine d'oliva
1   kg  pomodori sammarzano maturi,
 sbollentati, pelati e fatti a pezzetti, aggiunti in tegame dopo avere fatto appassire dolcemente la cipolla.
Cuocere fino a quando è tutta morbida, densa

Togliere la crosticina esterna delle fette di pane, tagliare una sottilette in quattro parti uguali longitudinali, che corrispondono alla misura delle fette di pane, si sistemano in croce sulle fette spalmate regolarmente di salsa rossa, non occore salare, perché la salsa è già condita anche con sale, pepe e basilico, molto saporita!

Scaldare il forno a 180°C, infornare per 5-6 minuti!

Buon appetito e Buona Festa di Compleanno della Svizzera ai parenti e amici nella CONFEDERATIO HELVETICA!!!

giovedì 10 luglio 2014

2014 NONANTOLA, SAGRA DEL BELSON...TRADIZIONE, PASSIONI, VOLONTARIATO... E SIMPATICI, ORIGINALI PERSONAGGI

Come ogni anno siamo partiti la domenica mattina per Nonantola...parcheggiata la macchina nella via della Pieve, di fianco alla Chiesa di S. Michele Arcangelo, siamo arrivati subito all'Abbazia di S. Silvestro, e subito si incontra il grande tendone del Belson...la gente è già in fila per acquistare il bensone vuoto o quello farcito di confettura adatta.
In fila anche noi per comprarne i due gusti.
Il Belsòn fa parte dei prodotti tradizionali tipici del modenese,, e da secoli è rimasto un dolce semplice, conosciuto in tutte le famiglie, fino agli anni del boom economico i dolci venivano preparati solo nelle occasioni solenni, religiose Nella sua storia rappresentava anche  un premio o un omaggio sia per le corporazioni dei mestieri, che nella vita religiosa.
La caratteristica di questa sagra è  l'articolata serie di "scene di vita" dal passato, gruppi e associazioni di mestieri antichi sono appunto il riferimento sociale di questo dolce tipico...
E a me piace camminare per piazze vie di Nonantola con una grande curiosità e voglia di informarmi...noto nel tempo il moltiplicarsi di queste associazioni, la passione per la ricerca nelle propriee famiglie, di oggetti usati nel passato, che ora acquistano una nuova importanza culturale...

Ho scattato un centinaio di fotografie, sarebbe lungo citare le postazioni dove mi sono soffermata con piacere, ho  dialogato con le persone che mostrvano una buona preparazione, da cui potevo apprendere particolari che non conoscevo.
Gli zuccherini vengono confezionati in grande velocità e  fatti cuocere per poi metterli in vendita!
Il banco dei "norcini", o salumai, che mostrano come si lavorano le carni suine, per ottenere i prodotti ottimi della nostra zona
salami, cotechini, salsiccia
arrotino,

la macina manuale per gli sfarinati da cereali

è il secondo anno che incontro il Gruppo di Calerno RE. che si dispone a tema, con uno o più "figuranti" che rappresentano un mestiere,  forniti di attrezzi e oggetti  con una certa cura...
e qui  imparo a conoscere ILVa, una abilissima "panettiera" che sul suo tagliere confeziona  quelle curiose forme fantasiose con la pasta del pane a fine lavorazione, quel contentino che si dava ai bambini che, svegliandosi più tardi, volevano pure loro partecipare alla operazione "pane della settimana", giocasndo e imparando a manipolare la pasta, ad arrotolare filoncini di pasta appiattiti, a "scimiottare" le abili mani delle nonne e mamme, nel confezionare i nostri tipici "pani intorti" 
ed ecco le forme che Ilva produce con le sue mani provate dalla lunga consuetudine con il lavoro...
trecce, fiori, animaletti, guarniti di frutta fresca, che poi i bambini vorranno acquistare e far cuocere a casa nel proprio forno
Io non icordavo queste forme  a casa mia, quando ancora si faceva il pane in casa e lo si cuoceva nel forno in muratura nel cortile



Ho davvero gioito di questo incontro simpatico e dimostrativo

Proseguo verso altri mestieri di questo Gruppo reggiano















Ho riportato solo in parte queste scenette ben costruite, con una certa  coreografia...il poco tempo a disposizione non ci ha permesso di approfondire di più anche altri angoli interessanti di questa bella manifestazione nonantolana
Pubblico senza rileggere, lo farò a mente più...riposata!
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domenica 22 giugno 2014

MELANZANA VERSATILE: INVOLTINI AL FORNO

Ci piace la melanzana...e tutte le settimane un paio di piatti li preparo...sono involtini sempre sempliciotti, con ingredienti comuni, economici, ma sempre gustosi!
 1   melanzana a fette di 3-4 mm, tagliate con  l'affettatrice, precotte nel MW per 2' a 500 WW, per ammorbidirle
una gramolata di prezzemolo, aglio e pane, condita con sale e pepe 

100   g  mortadella a fette sottili, poi ritagliate a misura della fetta di melanzana
2  manciate di pomodori datteri
formaggio Primiero semistagionato, a fettine
olio per spennellare le fette precotte di melanzane. prima di farcirle.

mettere una fetta di mortadella, poi gramolata e sopra una fettina di Primiero, si possono utilizzare anche altri formaggi...io mi arrangio sempre con gli ingredienti al momento reperibili nel mio frigorifero!
 utilizzare stecchini a mo' di cucitura trasversale.per tenere uniti i lembi degli involtini

 oliare una pirofila, disporre bene gli involtini, salare leggermente, coprirli con mezzi datterini e la gramolata ottenuta con il tritatutto
versare anche un po' d'olio sopra, prima di infornare a 180°C per 25 minuti

Sono ottimi anche freddi!

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