Bisogno di riposarsi un po' per riprendere il ritmo di prima!
Sto facendo un rifornimento di lmmagini, sensazioni positive, bellezza della natura, dell'arte e della storia
Un abbraccio a tutti e arrivederci a presto!!!
Cucinario di nonna ivana
Cucinario, perché? Un nome che richiama il ricettario dei nostri nonni, le attività consuete nelle cucine, enormi, con tanti componenti delle famiglie di una volta.... Cucinario era forse qualcosa non proprio di scritto...... Il mio cucinario riporta ricette realizzate in una piccola cucina di oggi da una nonna curiosa dei cibi, tradizionali e non. Ricette e Immagini di nonna ivana.
domenica 16 giugno 2013
venerdì 14 giugno 2013
TORTINO CON ZUCCHINE, PARMIGIANO, YOGURT....
Il grano in pochi giorni ha acquistato il colore dorato che tanto mi consola...la terra sa essere generosa...corrisponde alle fatiche dell'uomo
E il giglio di S. Antonio è una nota elegante nei giardini
La ricchezza primaverile di fiori si sta trasformando in deliziosi frutti, succosi, profumati, le ciliege, le albicocche, le pesche.
Appena questi frutti sono un po' più a buon mercato e nostrani mi metterò a combinare crostate varie!
Per la cena ho invece preparato con le uova, che pure sono abbondanti in questa stagione, un tortino saporito,
2 zucchine verdi a dadini, stufate con aglio, basilico, sale e pepe, in padella con olio, una decina di minuti
per la crema:
Sbattere bene con una frusta
quattro uova grandi, con un vasetto di yogurt intero naturale, un cucchiaino di succo di limone, tre-quattro cucchiai di acqua frizzante quindi aggiungere a cucchiaiate alla volta, sempre mescolando,
un etto abbondante di parmigiano reggiano grattugiato, tre cucchiai di farina integrale biologica, un cucchiaino di bicarbonato, sale, noce moscata, un po' di origano, pepe e in ultimo le zucchine
E una crema densa, ma scorrevole, che verso in una teglia alu, usa e getta, di 28 cm, foderata con carta da forno
Cuocere a 170°C ventilato, per 35 minuti.
Sono piatti del contadino, che sa usare prodotti della stagione, quando sono al massimo del spore e del valore nutritivo
Piatto Vegetariano...

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E il giglio di S. Antonio è una nota elegante nei giardini
La ricchezza primaverile di fiori si sta trasformando in deliziosi frutti, succosi, profumati, le ciliege, le albicocche, le pesche.
Appena questi frutti sono un po' più a buon mercato e nostrani mi metterò a combinare crostate varie!
Per la cena ho invece preparato con le uova, che pure sono abbondanti in questa stagione, un tortino saporito,
2 zucchine verdi a dadini, stufate con aglio, basilico, sale e pepe, in padella con olio, una decina di minuti
per la crema:
Sbattere bene con una frusta
quattro uova grandi, con un vasetto di yogurt intero naturale, un cucchiaino di succo di limone, tre-quattro cucchiai di acqua frizzante quindi aggiungere a cucchiaiate alla volta, sempre mescolando,
un etto abbondante di parmigiano reggiano grattugiato, tre cucchiai di farina integrale biologica, un cucchiaino di bicarbonato, sale, noce moscata, un po' di origano, pepe e in ultimo le zucchine
E una crema densa, ma scorrevole, che verso in una teglia alu, usa e getta, di 28 cm, foderata con carta da forno
Cuocere a 170°C ventilato, per 35 minuti.
Sono piatti del contadino, che sa usare prodotti della stagione, quando sono al massimo del spore e del valore nutritivo
Piatto Vegetariano...

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MARCELLO CHI? UN FILO MAGICO CHE TESSE SUGGESTIONI...ALLA RICERCA DEI PERSONAGGI DI CREVALCORE: MARCELLO MALPIGHI
Il filo magico della memoria all'improvviso si riallaccia alla figura di Marcello Malpighi...di botto le immagini di me, errabonda nel caos del dopo terremoto un anno fa, quando le barriere impedivano a noi tutti di tornare nella nostra piazza, di ritrovare i nostri consueti incontri del mattino, dal panettiere, dal giornalaio. un caffè e qualche chiacchiera, i saluti e i sorrisi che ci si scambiava percorrendo liberamente quelle vie, quella piazza...mi rivedo stordita, persa, vacillante, nella giornata calda...poi un'improvvisa voglia di sapere...
Cosa e come chiedere?
Giovani volonterosi pompieri sono attorno a un tavolino, accanto all'automezzo del comando, mi avvicino:
"Scusate...come sta Marcello Malpighi?" mi sforzo di fare uscire la voce ferma, non vacillante come il mio essere in quel frangente inaspettato, incontrollabile...
Ho i capelli bianchi, l'aspetto di una vecchietta, forse un po' fuori di testa...
"Un suo parente? Dove si trova adesso?"
"Si trova proprio in piazza...è stato colpito?"
"Colpito? E si trova ancora là? Con chi?", mi guarda, è preoccupato, ma pronto ad aiutarmi...
"Non sa chi è Marcello Malpighi?" ormai rinsavisco un pochino e m'accorgo della situazione un po' kafkiana...
"Malpighi è il nostro più famoso concittadino...il suo monumento è là, al centro della piazza, e io da giorni non lo vedo, non so se ha subito lesioni, se è ancora sicuro sul suo piedistallo!"
Anche il giovanotto, rosso vestito, dal volto premuroso, ma anche un po' sconcertato, si accorge della gaffe e mi rassicura:
"Meglio così...non si preoccupi, Malpighi, il monumento, è intatto....!"
Marcello chi?
Marcello, e stiamo sempre parlando del monumento, ci racconta Riccioni, improvvisamente fu colpito dal fulmine, non dal sisma...ed e Marcello era tornato alla vita, al suo tempo, al suo studio...e vagava per la nostra piazza, nell'alba che s'apriva, in cerca della via che lo conducesse a casa!
Nessuno lo riconosce...quanta fatica per cercare la sua casa...io l'avrei preso per mano, avrei camminato con lui verso Via del papa, che era un tempo anche la mia via, e in poco tempo vi saremmo giunti...
E lui l'avrebbe riconosciuta...
Ci andavo a giocare a tombola, nelle sere invernali, finiti i pesanti lavori della canapa, della semina del frumento, in attesa delle potature dei frutti a gennaio... la mamma e la zia erano amici della Rosina e di Mario, e qualche ora alla sera in compagnia faceva loro piacere, e prendevano anche noi due bambine...a divertirci a coprire numeri con fagioli borlotti!
Allora leggevo sempre la unica lapide che si stagliava bianca fra le finestre piccole, con le grate di legno, ancora originali, che recita:
IL DI' XV APRILE MDCCCXCVIII
RODOLFO VIRCHOW
PRINCIPE DEI PATOLOGI CONTEMPORANEI
FU IN CREVALCORE
PER VISITARE DEVOTAMENTE
LA CASA OVE ABITO'
MARCELLO MALPIGHI
CHE SULLA CATTEDRA E NEI LIBRI
EGLI AVEVA SALUTATO
MAESTRO SUO E DI TUTTI
______
IL MUNICIPIO
A RICORDO PERENNE
P (ose)
E Malpighi, nella sua casa ritrovata, si sarebbe rasserenato...
E avrebbe rivissuto il suo tempo con gli studi, gli onori, i riconoscimenti...e il grande merito di avere posto le basi della scienza moderna, che si serve dello studio diretto, non su conoscenza dell' astrologia o col metodo galenico.
Il racconto "Marcello chi?" continua:
Marcello, nella tormentata ricerca arriva alla casa dove si sta celebrando il terzo centenario della sua morte, 1694-1994...i discorsi, il linguaggio, i concetti gli sono un po' astrusi, sono passati tre secoli, molte cose sono cambiate...
a lui è stato innalzato il monumento
e nel terzo centenario che ne celebrava la nascita, il comitato di promozione fece scolpire questo medaglione, la cui copia si trova presso l' AIR, che custodisce tanta documentazione e reperti della nostra storia...grazie ...
E così il filo magico che mi lega a Marcello Malpighi si svolge a tratti dalla fascinosa matassa della memoria...con l'aiuto di persone, eventi, incontri e tanta mia curiosità!
Un libro prezioso, con disegni appropriati, di una mano sicura, classica, a volte "goyesca"...e vi apprezzo il linguaggio accuratamente scelto da Riccioni, che accompagna i livelli culturali e storici diversi
Un libro che dovrebbe essere semplicemente nelle nostre case, per stimolarci a voler conoscere un po' più della nostra storia!

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Cosa e come chiedere?
Giovani volonterosi pompieri sono attorno a un tavolino, accanto all'automezzo del comando, mi avvicino:
"Scusate...come sta Marcello Malpighi?" mi sforzo di fare uscire la voce ferma, non vacillante come il mio essere in quel frangente inaspettato, incontrollabile...
Ho i capelli bianchi, l'aspetto di una vecchietta, forse un po' fuori di testa...
"Un suo parente? Dove si trova adesso?"
"Si trova proprio in piazza...è stato colpito?"
"Colpito? E si trova ancora là? Con chi?", mi guarda, è preoccupato, ma pronto ad aiutarmi...
"Non sa chi è Marcello Malpighi?" ormai rinsavisco un pochino e m'accorgo della situazione un po' kafkiana...
"Malpighi è il nostro più famoso concittadino...il suo monumento è là, al centro della piazza, e io da giorni non lo vedo, non so se ha subito lesioni, se è ancora sicuro sul suo piedistallo!"
Anche il giovanotto, rosso vestito, dal volto premuroso, ma anche un po' sconcertato, si accorge della gaffe e mi rassicura:
"Meglio così...non si preoccupi, Malpighi, il monumento, è intatto....!"
Marcello chi?
Marcello, e stiamo sempre parlando del monumento, ci racconta Riccioni, improvvisamente fu colpito dal fulmine, non dal sisma...ed e Marcello era tornato alla vita, al suo tempo, al suo studio...e vagava per la nostra piazza, nell'alba che s'apriva, in cerca della via che lo conducesse a casa!
Nessuno lo riconosce...quanta fatica per cercare la sua casa...io l'avrei preso per mano, avrei camminato con lui verso Via del papa, che era un tempo anche la mia via, e in poco tempo vi saremmo giunti...
E lui l'avrebbe riconosciuta...
Ci andavo a giocare a tombola, nelle sere invernali, finiti i pesanti lavori della canapa, della semina del frumento, in attesa delle potature dei frutti a gennaio... la mamma e la zia erano amici della Rosina e di Mario, e qualche ora alla sera in compagnia faceva loro piacere, e prendevano anche noi due bambine...a divertirci a coprire numeri con fagioli borlotti!
Allora leggevo sempre la unica lapide che si stagliava bianca fra le finestre piccole, con le grate di legno, ancora originali, che recita:
IL DI' XV APRILE MDCCCXCVIII
RODOLFO VIRCHOW
PRINCIPE DEI PATOLOGI CONTEMPORANEI
FU IN CREVALCORE
PER VISITARE DEVOTAMENTE
LA CASA OVE ABITO'
MARCELLO MALPIGHI
CHE SULLA CATTEDRA E NEI LIBRI
EGLI AVEVA SALUTATO
MAESTRO SUO E DI TUTTI
______
IL MUNICIPIO
A RICORDO PERENNE
P (ose)
E Malpighi, nella sua casa ritrovata, si sarebbe rasserenato...
E avrebbe rivissuto il suo tempo con gli studi, gli onori, i riconoscimenti...e il grande merito di avere posto le basi della scienza moderna, che si serve dello studio diretto, non su conoscenza dell' astrologia o col metodo galenico.
Il racconto "Marcello chi?" continua:
Marcello, nella tormentata ricerca arriva alla casa dove si sta celebrando il terzo centenario della sua morte, 1694-1994...i discorsi, il linguaggio, i concetti gli sono un po' astrusi, sono passati tre secoli, molte cose sono cambiate...
a lui è stato innalzato il monumento
e nel terzo centenario che ne celebrava la nascita, il comitato di promozione fece scolpire questo medaglione, la cui copia si trova presso l' AIR, che custodisce tanta documentazione e reperti della nostra storia...grazie ...
E così il filo magico che mi lega a Marcello Malpighi si svolge a tratti dalla fascinosa matassa della memoria...con l'aiuto di persone, eventi, incontri e tanta mia curiosità!
Un libro prezioso, con disegni appropriati, di una mano sicura, classica, a volte "goyesca"...e vi apprezzo il linguaggio accuratamente scelto da Riccioni, che accompagna i livelli culturali e storici diversi
Un libro che dovrebbe essere semplicemente nelle nostre case, per stimolarci a voler conoscere un po' più della nostra storia!

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lunedì 10 giugno 2013
PRANZO DELLA DOMENICA CON LA FAMIGLIA: PEPERONI CON RISO SELVAGGIO ALLA PIZZAIOLA,, UNA STRANA PIADINA RIPIENA ALLA PIZZAIOLA, GARGANELLI AI DUE CONDIMENTI
L'idea del peperone farcito con una rimanenza di riso Long&wild, con graminacea (cosa vanno mai a studiare dalla Tailandia al Canada, con una graminacea scura, che caratterizza il riso...io non l'avrei comprato, ma il G., spendino ad oltranza l'ha comprato) Una parte è stata utilizzata per fare un riso freddo, ben condito...era molto buono!
Cottura dei peperoni al Microonde, gratinatura a forno ventilato
100 g riso cotto da freddo in acqua salata, quel tanto che può essere tutto assorbita
1 cucchiaio di passata di pomodoro cirio al basilico
1 mozzarella tritata
sale, pepe, olio, origano
Cuocere il riso per 20 minuti e asciarlo raffreddare
Tagliare
4 peperoni, rossi, verdi e gialli, nettarli dai filamenti, sistemarli in una pirofila, coprire con pellicola, forarla, al MW per 9 minuti a 700 watt, lasciare riposare ancora 10 minuti a forno spento
Mescolare al riso la mozzarella e la passata di pomdoro, condire con l'olio, origano, pepe, poco sale.
Farcire i pepeproni. Ho lasciato i peperoni a riposo per una notte, prima del pasto ho scaldato il forno a 190°C e li ho gratinati per 10 minuti!
Con la mozzarella avevo pure fatto una piadina chiusa a portafoglio, sempre con il sapore di pizza: passata di pomodoro, mozzarella, sale, pepe, olio, origano!
GARGANELLI CON MELANZANE, SPECK
seconda versione
GARGANELLI CON ZUCCHINE E PROSCIUTTO CRUDO
Ricetta a seguire!

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Cottura dei peperoni al Microonde, gratinatura a forno ventilato
100 g riso cotto da freddo in acqua salata, quel tanto che può essere tutto assorbita
1 cucchiaio di passata di pomodoro cirio al basilico
1 mozzarella tritata
sale, pepe, olio, origano
Cuocere il riso per 20 minuti e asciarlo raffreddare
Tagliare
4 peperoni, rossi, verdi e gialli, nettarli dai filamenti, sistemarli in una pirofila, coprire con pellicola, forarla, al MW per 9 minuti a 700 watt, lasciare riposare ancora 10 minuti a forno spento
Mescolare al riso la mozzarella e la passata di pomdoro, condire con l'olio, origano, pepe, poco sale.
Farcire i pepeproni. Ho lasciato i peperoni a riposo per una notte, prima del pasto ho scaldato il forno a 190°C e li ho gratinati per 10 minuti!
Con la mozzarella avevo pure fatto una piadina chiusa a portafoglio, sempre con il sapore di pizza: passata di pomodoro, mozzarella, sale, pepe, olio, origano!
GARGANELLI CON MELANZANE, SPECK
seconda versione
GARGANELLI CON ZUCCHINE E PROSCIUTTO CRUDO
Ricetta a seguire!

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venerdì 7 giugno 2013
PASTA TRICOLORE AGLI ASPARAGI E PANCETTA
Un piatto semplice, ma gustoso...che vi presento ugualemnte...in maniera proprio grezza!
I pesi mica esistono...fate a occhio e croce, che in fondo è il modo per andare spicci, ma senza fallare poi tanto!
Sul taglierino ho messo:
pezzetti di cipolla Tropea, uno spicchi di aglio grande, fettine di pancetta coppata, e una manciata di punte di asparagi crude!
In una padella antiaderente mettere l'olio, l'aglio tritato e gli asparagi e fare insaporire bene, magari anche qualche goccia di limone, che stavolta non ho messo, ma ci sta sempre bene, gli asparagi devono rimanere croccanti...
Solo quando la pasta è a fine cottura, introdurre le fettine di pancetta ritagliate a straccetti, aggiustare di sale e pepe, scolare la pasta, 150 g per noi due, stelle di semola a tre colori...
Un primo piatto...simpatico, colorato, vivace!
Buon appetito!
Testo e immagini di ivanasetti

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I pesi mica esistono...fate a occhio e croce, che in fondo è il modo per andare spicci, ma senza fallare poi tanto!
Sul taglierino ho messo:
pezzetti di cipolla Tropea, uno spicchi di aglio grande, fettine di pancetta coppata, e una manciata di punte di asparagi crude!
In una padella antiaderente mettere l'olio, l'aglio tritato e gli asparagi e fare insaporire bene, magari anche qualche goccia di limone, che stavolta non ho messo, ma ci sta sempre bene, gli asparagi devono rimanere croccanti...
Solo quando la pasta è a fine cottura, introdurre le fettine di pancetta ritagliate a straccetti, aggiustare di sale e pepe, scolare la pasta, 150 g per noi due, stelle di semola a tre colori...
Un primo piatto...simpatico, colorato, vivace!
Buon appetito!
Testo e immagini di ivanasetti

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mercoledì 5 giugno 2013
DON ALFREDO PIZZI, CASUMARO, UN RICORDO SPECIALE!
La e-mail della studiosa Mariella Palazzi, che mi avvisava della morte di Don Alfredo Pizzi, parroco per tanti anni della Chiesa di San Lorenzo a Casumaro, mi ha immensamente rattristata, ma nello stesso tempo ho provato un sentimento di conforto al pensiero che avrà, ora, la vera ricompensa per la sua intensa vita piena di opere buone!
Il mio ricordo è espresso in alcuni post , specialmente in questi:
Casumaro, San Lorenzo
Casumaro don Pizzi Presepio
Mi sento vicina alla comunità che ora lo piange; a Mariella Palazzi, che era tanto affezionata alla chiesa della sua fanciullezza e che ha contribuito con i suoi studi a rendere ancora più ammirevole una chiesa periferica...spero di incontrarla presto per potere parlare di don Alfredo!
Don Alfredo considerava la chiesa come la sua sposa, e sappiamo con quanto amore è stato fedele ad essa, con quanto entusiasmo ne ha scoperto nei decenni le segrete bellezze d'arte!
Testo e immagine di ivanasetti
Don Alfredo, addio!

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Il mio ricordo è espresso in alcuni post , specialmente in questi:
Casumaro, San Lorenzo
Casumaro don Pizzi Presepio
Mi sento vicina alla comunità che ora lo piange; a Mariella Palazzi, che era tanto affezionata alla chiesa della sua fanciullezza e che ha contribuito con i suoi studi a rendere ancora più ammirevole una chiesa periferica...spero di incontrarla presto per potere parlare di don Alfredo!
Don Alfredo considerava la chiesa come la sua sposa, e sappiamo con quanto amore è stato fedele ad essa, con quanto entusiasmo ne ha scoperto nei decenni le segrete bellezze d'arte!
Testo e immagine di ivanasetti
Don Alfredo, addio!

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CREVALCORE, DOMENICA DUE GIUGNO, RIFLESSIONI E SENTIMENTI NELLE IMMAGINI
La nostra piazza mostra un'innaturale, triste solitudine, ore della giornata e della notte piene solo di questo silenzio, anche se dal campanile e dalla torretta dell'orologio si spandono rintocchi che scandiscono il nostro tempo!
Una domenica che raduna gente per una festa, quella della Repubblica, una manifestazione che ci ricorda il nostro vivere organizzato, civile, coagulante, che dagli albori della storia ha contraddistinto l'umanità nell'inesausto cammino verso un'armonia, quella umanamente possibile...quanti errori e orrori, sconfitte, ricadute... ma quanta ricerca di soluzioni che potessero realizzarla.
Tutto è e rimane provvisorio, la ricerca non finisce mai, perché non si interrompono le guerre, le competizioni per il potere, le diatribe, i partitismi, la cecità ideologica, spesso, la caparbietà a restare dietro i muri che separano, che non permettono di guardarsi in faccia, discutere, prendere le decisioni per il bene comune!
La piazza si è ravvivata, non con una folla, ma con gruppetti di gente interessata, che ha ancora fiducia, ascolta i canti popolari, quelli patriottici, altri della tradizione contadina, o popolana, che ci devono infondere l'entusiasmo per quella che dovremmo sempre chiamare Patria...
I componenti dei due cori che si esibiranno di spalle al nostro Municipio
le autorità sono all'interno dello spazio riservato in attesa dei cori; dopo terranno i discorsi di prammatica.
Il Coro delle Terre d'Acqua si esibisce per primo
quindi il Coro dei Castellani della valle, diretti da Gian Marco Ghermandi
Si confezionano palloncini col tricolore
l'abbandonato sagrato della chiesa di S. Silvestro, inagibile, viene inesorabilmente invaso dalle erbacce
il nostro Malpighi forse sta emozionandosi pure lui a ritrovare voci, sguardi, sorrisi
La sindaco reggente Rita Baraldi
l'ex sindaco, senatore Claudio Broglia
La giornata si concluderà con la processione per i viali che circondano tutto il paese, per la Festa del Corpus Domini!

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Una domenica che raduna gente per una festa, quella della Repubblica, una manifestazione che ci ricorda il nostro vivere organizzato, civile, coagulante, che dagli albori della storia ha contraddistinto l'umanità nell'inesausto cammino verso un'armonia, quella umanamente possibile...quanti errori e orrori, sconfitte, ricadute... ma quanta ricerca di soluzioni che potessero realizzarla.
Tutto è e rimane provvisorio, la ricerca non finisce mai, perché non si interrompono le guerre, le competizioni per il potere, le diatribe, i partitismi, la cecità ideologica, spesso, la caparbietà a restare dietro i muri che separano, che non permettono di guardarsi in faccia, discutere, prendere le decisioni per il bene comune!
La piazza si è ravvivata, non con una folla, ma con gruppetti di gente interessata, che ha ancora fiducia, ascolta i canti popolari, quelli patriottici, altri della tradizione contadina, o popolana, che ci devono infondere l'entusiasmo per quella che dovremmo sempre chiamare Patria...
I componenti dei due cori che si esibiranno di spalle al nostro Municipio
le autorità sono all'interno dello spazio riservato in attesa dei cori; dopo terranno i discorsi di prammatica.
Il Coro delle Terre d'Acqua si esibisce per primo
quindi il Coro dei Castellani della valle, diretti da Gian Marco Ghermandi
Si confezionano palloncini col tricolore
l'abbandonato sagrato della chiesa di S. Silvestro, inagibile, viene inesorabilmente invaso dalle erbacce
il nostro Malpighi forse sta emozionandosi pure lui a ritrovare voci, sguardi, sorrisi
La sindaco reggente Rita Baraldi
l'ex sindaco, senatore Claudio Broglia

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